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TRA POESIA E TEATRO

NELL'ARTE SI CELA IL FASCINO VITALE DELLA BELLEZZA

Sarrica Michele

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Sono un autore iscritto alla SIAE ed ho scritto delle commedie in lingua e in dialetto siciliano. Se vuoi conoscerle vai al sito www.michelesarrica.it e scaricati quelle che ti possono interessare: è tutto gratis!

L'unica cosa che ti chiedo è la tua simpatia, soprattutto, per i personaggi che hanno fatto luce nella spelonca della mia fantasia creativa e che io, grato, considero parte integrante della mia famiglia allargata.
(Commedie in un atto realizzate da www.poetilandia.com e pubblicate da Lulu.com )
2009/11/5

EUROPA (vecchia signora imbellettata)

 
 
            
 
  
La recente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla presenza del crocifisso nelle scuole italiane, ha provocato in me una reazione di fastidio, una mia esplicita intolleranza nei confronti dei poteri politici ed economici europei che preferiscono eliminare un disagio piuttosto che considerare una eventuale aggiunta di conoscenza ai nostri valori storico-religiosi professati da altre comunità. 
 
     Ho provato anche una sorta di delusione affettiva proprio nei riguardi dei "cristiani" che dimostrano una palese debolezza decisionale rispetto alla salvaguardia dei loro  simboli più sacri. Mi sembra che il nostro credo non sia sorretto abbastanza da un risentimento morale, così come mi sembra che le reazioni dei credenti siano abbastanza blande e piuttosto contrastanti.
 
     Questo stato emotivo mi ha portato a riconsiderare la mia religiosità e i consuguenziali principi su cui si poggia il credo che professo. Il risultato è la poesia EUROPA (vecchia signora imbellettata), un po' arrabbiata, un po' rassegnata, ma non doma e accondiscendente la sua poetica.  
 
     Il Cardinale, Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, sostiene: «Sono costernato all’idea che un tribunale europeo abbia potuto prendere una decisione del genere. E' radicalmente antieuropea. La nostra cultura è l’eredità comune che ha unito il continente, non si possono negare così le proprie radici». Secondo Kasper «togliere il crocifisso dalle aule è una violazione del sentire della maggioranza. Questa decisione non esprime laicità ma ideologia. Voler togliere il crocifisso è intollerante ». Il Cardinale afferma che «noi cristiani stiamo dormendo» – è  sostiene che «questa manifestazione di secolarismo aggressivo dovrebbe essere un segnale per svegliarci e alzare un po’ la voce».
 
                                    ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
 
 
Europa
vecchia signora imbellettata
                                truccata da ventenne
dovresti guardare i figli tuoi
                    con gli occhi di una madre...
una madre che li ha visti nascere
                                      crescere
                                      morire
                       per le proprie idee
                       per i propri sogni
                       per i loro simboli più sacri
 
Tu
vecchia guerrafondaia in decolleté
dovresti farti interprete dei sogni
di ogni uomo che sugge dal tuo seno
       la voglia di crescere
       in un mondo più giusto e più sereno 
 
Ad ogni ombra
che attraversa la tua mondanità
dovresti offrire una po' della tua luce
                e una risposta che non sia pietà
 
Non basta togliere dai muri
la sorgente del sole
                                     per sentirsi regina
una donna-regina
lontano dagli scranni di una ideologia
               senza futuro e senza più ritorno
 
Non basta schiodare un crocifisso
per sentirti più laica e più giusta
giudice unica della nostra storia
dove si è incrostata la speranza
e la fede
                 è l'inno radicato in ogni cellula
in ogni giorno che nasce
in ogni notte che avvolge i nostri figli
                                col suo velo di sogni

Non puoi
smantellare la coscienza
                  di ogni figlio di questa civiltà
dove la croce rappresenta il cielo
                        e il dolore la resurrezione

Il nostro credo appartiene al cuore
alla nostra storia
a mio padre
che mi ha insegnato a ringraziare il cielo
a mia madre
che mi ha insegnato a pregare
                      a farmi il segno della croce
 
L'inquisizione - mia adolescente Europa -
                               è il cappio dei bigotti
                   e l'anima del popolo cristiano
                   che hai offeso con il tuo verdetto
      l'abbiamo offerta a chi ci chiama figli
 
Ricordati - mia nobile Europa -
che non basta il silenzio
di un'ombra sul muro della scuola
                                per strapparci la luce.
 
 
                                        
                             
 
    

www.michelesarrica.it

michelesarrica@interfree.it

 

 

 

2009/11/1

QUANDO CI LASCIA UN POETA... - Omaggio ad Alda Merini -

 
 
 
La mia poesia è alacre come il fuoco,
trascorre tra le mie dita come un rosario.
Non prego perché sono un poeta della sventura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnananna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.

Alda Merini
 
 
Quando un poeta ci lascia è come se si portasse un pezzetto di noi in cambio del tesoro che lascia all'umanità.
 
 
 
 
 
2009/10/29

POETI IN FACEBOOK

 
 

 

 

A volte, anche il mezzo più prosaico può essere sorgente d'ispirazione, così come avviene quando ci sentiamo coinvolti emotivamente a causa di un episodio particolare o d'una sensazione forte.

Chattare, conoscersi senza vedersi, senza sfiorarsi, immaginarsi, incontrarsi nel web per fantasticare o per parlare di avvenimenti concreti, di destini comuni, di amori finiti, di passioni sopite, di una vita spesa alla conquista di un bacio.  Anche questo può essere amore, amore inventato, cercato, voluto, ma in ogni caso vitale, un amore che corrode e sorprende. Tripudio dei sensi, risveglio del verbo "volere", speranza e futuro, eroismo e passione, invenzione e castigo, intelligenza e riscatto.

Questo è il web, questo è incontrarsi tra questi fermenti di lusinga, tra queste pagine ignorate dal vento, ma non dal destino che insorge e si ritempra all'ombra di un uomo nuovo, di un concetto nuovo di strada o di agorà, alla luce di un sogno acceso con un clic.

La poesia è l'unica testimone dell'incontro, l'unica figlia nata per sorriderci. Buonanotte, cometa! La mia finestra è socchiusa nello spazio che occupa il tuo cuore.     

 

 


La vita ci travolge

ci sconvolge

ci arricchisce

nonostante tutto

e nonostante tutto

io continuo ad amarla


Viviamo

nella consapevolezza

che non ci appartenga fino in fondo

ma l’amiamo lo stesso...

soprattutto per questo

così come amiamo la nostra donna

il nostro uomo

i nostri figli

l’aria che respiriamo

il pane che ci nutre

la madre che ci ha offerto a questa luce

nonostante tutto

 

Adesso ti devo salutare


La vita è anche questa solitudine

spegnere il PC e andare a letto


La prossima volta

quest’attimo denso di emozioni

sarà per noi l’inizio di un inizio

senza veli

un volo radente

ma pur sempre una danza

a due passi dal cielo

dalla nostra fermata


Buonanotte cometa

 

La mia finestra è socchiusa

nello spazio che occupa il tuo cuore.

 

 

 

 

 

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2009/9/30

AI SEI RAGAZZI DELLA "FOLGORE" (Caduti anche per me)

 

 

È giusto inviare «truppe di pace» in un Paese dove si combatte?

È giusto esporre i propri soldati alle insidie del nemico,

ma evitare al tempo stesso che si com­portino, in tutto e per tut­to, come forze combatten­ti?

    
(Dal redazionale di Sergio Romano apparso sul CORRIERE DELLA SERA DEL 10/09/2009) 
 
 
           
                                          Io non ho risposte! Ho solo opinioni e tanta voglia di piangere.
                   Questa poesia è soltanto una lacrima riconoscente sfuggita al controllo della ragione.
 
 

 

                LI SURDATI DI LA PACI

            (Ai sei ragazzi della Folgore caduti anche per me)

               Kabul 17/09/2009

 

 

                                                                        Parteru

                                                                        cu li vrazza spalancati  

                                                                                                          li surdati di la paci

                                                                        parteru

                                                                        pi fari di li petri sulu casi

                                                                                                     e d’ogni casa

                                                                                                     un munnu senza porti

 

                                                                        Sapevanu di vita e di curaggiu

                                                                        quannu si prisintaru a la Caserma

                                                                                         cu l’ultimi canzuni di Morandi

 

                                                                        Sapevanu di latti e di spiranza

                                                                        di ziti e di muggheri

                                                                                                di nutrichi e pani di paisi

 

                                                                        Chianceru - ddu jornu -

                                                                        ca ‘ntisiru la vita 

                                                                                     addumannari a la vita ‘na carizza

                                                                        e nun durmeru - dda notti -

                                                                        ca vitturu la morti

                                                                                annacari ntra li vrazza un picciriddu

 

                                                                        Pateru sutta Pilatu

                                                                        li surdati di la paci

                                                                        un Pilatu cu li manu puliti

                                                                                          e li sacchetti chini di paroli...

                    

                                                                                  a la vita ci parsiru minzogni

                                                                                  a la morti ci parsiru bestemii

 

                                                                        Ciariavanu di sciampu e dopobarba

                                                                        quannu li spugghiaru

                                                                                                        pi metticci li ali...

                                                                        quannu si prisintaru ‘n-paraddisu

                                                                        pi cunsignari l’ultimi risati

                                                                             l’ultimi paroli

                                                                             li sonnira ca ci arristaru ntra li manu

 

                                                                        Lu celu - dda notti - spalancau la porta

                                                                                   pi fari tràsiri lu cori di sei matri

 

                                                                         Lu munnu - ddu jornu - persi la pietà

                                                                                                            persi sei figghi

                                                                                                          

                                                                         E li pinseri scarpisanu lu scuru

                                                                                                    circannu la raggiuni.

 

 

Sono partiti / con le braccia spalancate / i soldati della pace / sono partiti/per fare con le pietre solo case / e d’ogni casa / un mondo senza porte / Sapevano di vita e di coraggio / quando si presentarono in Caserma / con le ultime canzoni di Morandi / Sapevano di latte e di speranza / di fidanzate e di mogli / di neonati e pane di paese / Piansero - quel giorno – che udirono la vita / chiedere alla vita una carezza / e non dormirono - quella notte – in cui videro la morte / cullare fra le braccia un ragazzino / Patirono Pilato / i soldati della pace / un Pilato con le mani pulite / e le tasche piene di parole... / alla vita gli sembrarono menzogne / alla morte gli sembrarono bestemmie / Sapevano di shampoo  e dopobarba / quando li spogliarono / per mettergli le ali / quando si presentarono in paradiso / per consegnare le ultime risate / le ultime parole / i sogni che gli rimasero tra le mani / Il cielo  - quella notte - spalancò la porta / per fare entrare il cuore di sei madri / Il mondo - quel giorno - ha perso la pietà / ha perso sei figli / E i pensieri calpestano il buio / cercando la ragione.

 

                                      

 

 

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2009/9/18

NOMINA SOCIO ONORARIO CONFERITA A MICHELE SARRICA

 
 
 
Termini Imerese 17 settembre 2009
 
 

La Presidentessa dell'Associazione Culturale TERMINI D'ARTE, Poetessa, Rita Elia, ha conferito a, Michele Sarrica, la nomina di Socio ad Honorem per il contributo artistico e culturale. 

 
Durante la piacevole serata, è stata conferita una targa ricordo all'Assessore alla Cultura di Termini Imerese, Dott.ssa Angela Campagna. 
 
 
 
                                         

Michele Sarrica  - Rita Elia

Michele Sarrica - Rita Elia

   

Rita Elia - Michele Sarrica - Angela Campagna  

 

                               Michele Sarrica - Angela Campagna                      

Rita Elia - Angela Campagna

 

    Rita Elia - Michele Sarrica - Angela Campagna

 

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2009/8/14

NOTTE SOTTO LE STELLE a Termini Imerese

 
 
 Termini Imerese - 8 e 9 agosto 2009
 
 
Due piacevolissime serate organizzate dall'Associazione Culturale "TERMINI D'ARTE", presieduta dalla dinamica e intraprendente poetessa, Rita Elia, si sono svolte nello straordinario belvedere di Termini Imerese.  Gli spettacoli compositi, patrocinati dal Comune, sono stati voluti dalla Dottoressa, Angela Campagna, Assessore alla Cultura.  
 
    Tra gli artisti che hanno intrattenuto il pubblico si sono avvicendati il duo: Giusy Cimino e Carmelo Puleo, il cantastorie, Paolo Zarcone; la cantante Chiara Di Fresco; il chitarrista di tango argentino, Francesco Maria Martorana; i poeti: Enzo Di Gaetano, Michele Sarrica, Baldo Sicilia, Barbara Scorsone.
 
  
 
  
                                     L'Assessore alla Cultura, Angela Campagna                    La poetessa Rita Elia
 
 
  Michele Sarrica
 
Paolo Zarcone - Francesco Maria Martorana
 
 Paolo Zarcone
 
 
 Chiara Di Fresco
                               
 Giusy Cimino - Carmelo Puleo
 
     
 
 
 
 
2009/8/6

NOTTE BIANCA a TERMINI IMERESE

                                                                                

                                                                                                                

                                   

 

Il primo agosto 2009, l'Associazione Culturale Termini D'Arte, presieduta dalla notissima poetessa, Rita Elia, nell'ambito della manifestazione "NOTTE BIANCA" patrocinata dall'ASCOM (Associazione Commercianti) e dello stesso comune di Termini Imerese, rappresentato dall'Assessore alla Cultura, Dott.ssa, Angela Campagna, ha organizzato un recital poetico-musicale nell'atrio dell'antica chiesa dell'Annunziata, del XIV secolo. All'interno della stessa chiesa erano esposte delle tele di noti pittori locali oltre a delle sculture di Alberto Amodeo.

 

Light Music Quartet  

        

        Rita Elia - Barbara Scorsone - Angela Campagna                                 Pia Amodeo                                                             Nando Cimino

Michele Sarrica

          

                        Vivì Vacanti                                                   Rita Elia - Enzo Di gaetano                                                Rosario Misita

       

Rita Elia

           

                                     Michelangelo Balistreri                                                                                  Lina La Mattina

 

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2009/7/29

CORTEO DELLE CHIAVI - CASTELBUONO 25 LUGLIO 2009

 

 

 

 

 

                                                

                                                                                            La banda musicale di Castelbuono

 

 

25 LUGLIO 2009, Castelbuono.
 
Anche quest’anno si è svolto, in maniera ordinata e colorita, il "Corteo delle chiavi", sfilata che per noi castelbuonesi rappresenta un momento e un accadimento storico molto significativo: il potere politico, rappresentato dal Sindaco, Mario Cicero, consegna, alla massima autorità del Clero, l’Arciprete, Antonino Di Giorgi,  le chiavi della grata, che protegge l’urna d’argento contenente il teschio della nostra protettrice, Sant’Anna
     Ognuno dei sette quartieri precede il corteo esibendo lo stendardo che lo contraddistingue. I figuranti, in abiti dell’epoca, ci “narrano” come vivevano i nostri antenati, quali mestieri svolgevano, a quali santi maggiormente si votavano.
     In un tripudio di folla, il corteo si snoda a partire dalla Casa Comunale. La prima tappa è la Matrice Nuova, dove il Sindaco consegna le chiavi all’Arciprete. Il corteo così composto percorre le vie principali della cittadina per portarsi nella Cappella di Sant’Anna situata all’interno del Castello dei Conti di Ventimiglia, fondatori di Castelbuono.

     I mortaretti  sottolineano l’apertura della grata e la relativa esposizione dell’urna d’argento contenente la sacra reliquia. La festa inizia e il paese esulta per il rinnovarsi dell’avvenimento.  

 

 

      

          

                              

                            

                                                                                            Le massime autorità cittadine

 

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                            Chi non desidera apparire in questo blog è pregato di comunicarmelo e la foto verrà subito rimossa

 

 

2009/7/15

LA STRANA FUGA DEL GORILLA GERRY

 
                                                                                                        
 
 

     Cari amici, ho il piacere di comunicarvi di avere pubblicato il mio primo libro di narrativa, sicuramente adatto ad un pubblico giovane anche se non mi dispiacerebbe se lo leggessero anche i meno giovani. In fondo si tratta di una storiella molto semplice ma originale, alquanto significativa, dove non mancano le stranezze e i colpi di scena.

     Si è preferito realizzare tre edizioni dello stesso racconto di cui una con illustrazioni dell'artista "Ivana" e una senza, al fine di renderla economicamente più accessibile. Infine, si è voluto pubblicare anche l'e-book per un pubblico elettronicamente più attrezzato.

      Basta cliccare sui link posti sotto le copertine per andare direttamente nella vetrina virtuale di Lulu.com, dove si può vedere l'anteprima. Se vi piace, effettuate comodamente i vostri acquisti. I libri vi perverranno direttamente all'indirizzo da voi indicato. Grazie davvero per l'attenzione. Buona lettura e buonissima estate!

                                                                                                                     Ciao, Michele

 

                                      

                                         http://www.lulu.com/content/6740098                        http://www.lulu.com/content/7368620                             

                                                Con illustrazioni a colori                                         Senza illustrazioni

 

      [immagine in miniatura della copertina]    

http://www.lulu.com/content/7372984

                                                                                              e-Book

 

      Il vecchio Gurgh, aveva conosciuto la savana, i grandi laghi, le immense foreste. Aveva visto i tramonti e le albe del mondo cui apparteneva di diritto. E ripeteva, fino alla pazzia, quel racconto di liane e di sequoie, di uccelli e di serpenti. Ricordava per non morire. Raccontava per mantenere viva la speranza.

     Il piccolo Gerry, sopraffatto dai sogni e dal desiderio di conoscere il mondo dei suoi genitori, fugge dallo zoo per tornare nella grande foresta dove pensa che vivano liberi e felici i suoi simili.

     La sua grande avventura, strana, irripetibile, eccezionale, nella sua più drammatica evoluzione, inizia proprio dal primo passo compiuto nel mondo degli uomini. Riuscirà a portare a termine il suo grande sogno?
 
 
2009/6/5

IL CAMMINO DENTRO DI SE'

 
 
 
I N S I E M E
(PER ESSERE PIU' FORTI)
 
 
  
 
 

    

 

     Il pomeriggio del 3 giugno 2009, presso la Scuola Secondaria di I° grado "BIAGIO SICILIANO" di Capaci (PA) si è concluso il corso formativo per genitori - LA CONOSCENZA DENTRO DI SE' - inerente il PON (Programma Operativo Nazionale) finanziato dall'Unione Europea.
 
     I 20 genitori, ai quali era diretto tale progetto, hanno messo in scena, sottoforma di lettura interpretativa, la performance - INSIEME - (Per essere più forti) di Michele Sarrica che servendosi di varie forme di scrittura, dalla poesia alla prosa, dal linguaggio popolare all'intervento psico-pedagogico, 
descrive e conclude il percorso formativo sviluppatosi durante tale progetto. 
 
Il corso è stato tenuto dall'Esperta, Dott.ssa Valentina Abbate, e dalla Tutor, Prof.ssa Francesca Mazzola
 
     In qualità di autore del testo ringrazio per il coinvolgimento, l'apprezzamento dei partecipanti e per il loro entusiastico impegno.    
 
 
 
   
 

 

Francesco Panzera

       

                  Maria Battaglia                                                                             Rosa Composto - Maria Battaglia                                 

  

                                        Serafina Inzirillo                                                        Jessica Cicolecchia - Serafina Inzirillo 

Giovanni Bissiri

     

                      Daniela Scardina                                       Maria Concetta Miceli                                       Enza Billeci

Provvidenza Ferrante

      

                                     Simona Amato                                                                      Angela Badalamenti

     

        Francesca Mazzola - Paolo Schillaci - Giuseppe D'Angelo - Valentina Abbate  

  

Francesca Mazzola

      

Michele Sarrica col gruppo - Insieme -  

 

                                     Francesca Mazzola - Valentina Abbate                     L'autore fra la tutor e l'esperta

   

L'esperta, Valentina Abbate e la tutor, Francesca Mazzola, mentre ricevono l'omaggio floreale  

Al centro, la piccola,  Ilary Santisi, mascotte del gruppo - Insieme -

 

www.michelesarrica.it

 

2009/5/18

CURNUTU & CUNTENTU

   

LA LOCANDINA

 

    L'associazione Filodrammatica il "Minotauro" di Gangi (PA) ha messo in scena la commedia brillante in dialetto siciliano di Michele Sarrica "Curnutu & Cuntentu" ottenendo un meritato successo di pubblico e di critica. La sera del 17 maggio era presente anche l'autore. Qui  di seguito pubblichiamo alcune foto dello spettacolo. Si ringrazia la compagnia per la scelta e per la stima dimostrata. 

   

Tino Magnifico

 

Cosa potrebbe succedere se un siciliano trovasse nell'armadio l'amante della moglie?  E  se  ne  trovasse  quattro sparsi per la casa? E se marito e moglie stessero recitando una commedia?

 

 

                 Vincenzo Barreca - Rosalinda Magnifico                                              Vincenzo Barreca - Rosalinda Magnifico

    

                      Vincenzo Barreca - Rosalinda Magnifico                                            Rosalinda Magnifico - Tino Magnifico

    

                              Rosalinda e Tino Magnifico                                                               Rosalinda e Tino Magnifico

Tino Magnifico

    

          Rosalinda Magnifico - Sergio Randazzo          Sergio Randazzo - Rosalinda Magnifico                    Rosalinda Magnifico

   

             Sergio Randazzo - Tino Magnifico             Rosalinda Magnifico -Sergio Randazzo            Vincenzo Barreca - Sergio Randazzo

     

                        Catà Mocciaro                                          Catà Mocciaro                           Bartolo Patti - Sergio Randazzo

    

                                                       Catà Mocciaro - Tino Magnifico - Vincenzo Barreca - Bartolo Patti           

    

                  Sergio Randazzo - Rosalinda Magnifico con i piccoli attori: Veronica e Alessandro Patti - Matilde Duca -Roberta Dongarrà           

                

                                                        

            

           

La Filodrammatica "Il Minotauro" con l'autore - Michele Sarrica 

        

    

GANGI

 (per scaricare l'opera clicca qui sotto)

http://www.michelesarrica.it/registrazione/login.asp

www.michelesarrica.it

 

2009/5/15

INCONTRO CON FLORA BUTTITTA

                                                                

      
 
                                                                                  Rita Elia e Flora Buttitta
 
 
Il 14 maggio 2009, presso i locali dell'Associazione Culturale "Termini d'Arte, presieduta dalla poetessa, Rita Elia, si è tenuto un interessante incontro con, Flora Buttitta, figlia del grande poeta siciliano, Ignazio.
 
Tra ricordi e aneddoti, la signora Buttitta ha parlato delle amicizie del padre, di alcuni aspetti della sua vita privata, della genesi della sua poetica.    
 
La poetessa, Lina La Mattina, ha letto una "lettera aperta" indirizzata al poeta, mentre,  Veronica Billone Michele Sarrica hanno letto alcuni lavori del poeta bagherese.     
 
 
 
  
 
 
        
                    Veronica Billone                                             Michele Sarrica                                               Rita Elia
 
      
 
   
                 
  
 

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2009/5/10

MIA MADRE E' UNA ROCCIA

 

 

 

DEDICATA A TUTTE LE MAMME DEL MONDO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                           Mia madre è una roccia

                                                           che s’affaccia dal cuore

                                                           e io sono il suo sole

                                                                   nel suo mare d’angoscia

 

                                                           Lei vorrebbe tenermi

                                                           sempre dentro i suoi occhi

                                                           per salvarmi dal mondo

                                                           dal dolore dei vinti

                                                           dal delirio dei forti

                                                                         dalla vita che scorre

 

                                                           E mi offre parole

                                                           sussurrate dal credo

                                                           come onda che sbatte

                                                                       sulla crosta del cuore

 

                                                           Mia madre è una roccia

                                                                       e io sono il suo mare.

                         

                                                                                    

 

                             

 

Le foto sono di Francesca Mazzola

    

il filmato è di cherlady1

http://www.youtube.com/cherlady1

 

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2009/4/25

OMAGGIO AL POETA IGNAZIO BUTTITTA - 24 aprile 2009

 
                                     
                                                 
Saluto dell'Assessore alla Cultura di Termini Imerese, Dr. Salvatore Arrigo
    
                  Flora Buttitta                                    Salvatore Di Marco, Flora Buttitta, Michele Sarrica                                   Flora Buttitta
    
                                     Salvatore Di Marco                                                                         Salvatore Di Marco
                                       

 

 Ignazio Buttitta - foto di Carlo Puleo tratta da "VIAGGIO NELLA MEMORIA" 2004

 

Gentili amici, mi è gradito comunicarvi che si è svolto a Termini Imerese, il 24 aprile 2009, l'omaggio che l'Associazione Culturale, Termini D'arte, presieduta dalla poetessa, Rita Elia, ha voluto tributare al grande poeta siciliano, Ignazio Buttitta, scomparso nell'aprile del 1997.

I lavori si sono aperti con il saluto dell'Assessore alla Cultura di Termini Imerese, Dr. Salvatore Arrigo
 
E' intervenuta la figlia del poeta, Flora Buttitta, che ha tratteggiato alcuni aspetti della vita del padre.  
 
Il Prof. Salvatore Di Marco, studioso e amico dello stesso poeta, ha intrattenuto il numeroso pubblico con un'appassionante e inedita relazione sulla dimenticanza, da parte delle case editrici, dell'opera buttittiana, (malgrado la fama del poeta bagherese), difficilmente reperibile nelle librerire e sconosciuta al grande pubblico.
 
L'incontro si è concluso con la lettura di alcuni testi da parte di Lina La Mattina, Carlo Puleo e Michele Sarrica.
 
                       
       
                                   Carlo Puleo                                                                        Carlo Puleo, Rita Elia, Lina la Mattina, Salvatore Arrigo

              

                          Rita Elia, Lina La Mattina                                                                    Lina La Mattina 

    

    Michele Sarrica

                                                          

                                                                                       Rita Elia, Michele Sarrica        

                                                                       

                                                              

 

Michele Sarrica e Flora Buttitta 

  

                   Il prof. Salvatore Di Marco durante una lettura poetica                                Lina La Mattina, Lucia Ajovalasit, Rita Elia, Salvatore Arrigo, Salvatore

                                                                                                                              Di Marco,  Michele Sarrica, Carlo Puleo, Flora Buttitta, il Sindaco, Enzo Giunta

                                                  

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2009/4/20

INVITO e LOCANDINA "OMAGGIO AD IGNAZIO BUTTITTA"

 

 

 

                                                

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