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TRA POESIA E TEATRONELL'ARTE SI CELA IL FASCINO VITALE DELLA BELLEZZA
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(Commedie in un atto realizzate da www.poetilandia.com e pubblicate da Lulu.com )
2009/11/5 EUROPA (vecchia signora imbellettata)La recente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla presenza del crocifisso nelle scuole italiane, ha provocato in me una reazione di fastidio, una mia esplicita intolleranza nei confronti dei poteri politici ed economici europei che preferiscono eliminare un disagio piuttosto che considerare una eventuale aggiunta di conoscenza ai nostri valori storico-religiosi professati da altre comunità.
Ho provato anche una sorta di delusione affettiva proprio nei riguardi dei "cristiani" che dimostrano una palese debolezza decisionale rispetto alla salvaguardia dei loro simboli più sacri. Mi sembra che il nostro credo non sia sorretto abbastanza da un risentimento morale, così come mi sembra che le reazioni dei credenti siano abbastanza blande e piuttosto contrastanti.
Questo stato emotivo mi ha portato a riconsiderare la mia religiosità e i consuguenziali principi su cui si poggia il credo che professo. Il risultato è la poesia EUROPA (vecchia signora imbellettata), un po' arrabbiata, un po' rassegnata, ma non doma e accondiscendente la sua poetica.
Il Cardinale, Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, sostiene: «Sono costernato all’idea che un tribunale europeo abbia potuto prendere una decisione del genere. E' radicalmente antieuropea. La nostra cultura è l’eredità comune che ha unito il continente, non si possono negare così le proprie radici». Secondo Kasper «togliere il crocifisso dalle aule è una violazione del sentire della maggioranza. Questa decisione non esprime laicità ma ideologia. Voler togliere il crocifisso è intollerante ». Il Cardinale afferma che «noi cristiani stiamo dormendo» – è sostiene che «questa manifestazione di secolarismo aggressivo dovrebbe essere un segnale per svegliarci e alzare un po’ la voce».
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Europa
vecchia signora imbellettata
truccata da ventenne
dovresti guardare i figli tuoi
con gli occhi di una madre...
una madre che li ha visti nascere
crescere
morire
per le proprie idee
per i propri sogni
per i loro simboli più sacri
Tu
dovresti farti interprete dei sogni
di ogni uomo che sugge dal tuo seno
la voglia di crescere
in un mondo più giusto e più sereno
Ad ogni ombra
che attraversa la tua mondanità
dovresti offrire una po' della tua luce
e una risposta che non sia pietà
Non basta togliere dai muri
la sorgente del sole
per sentirsi regina
una donna-regina
lontano dagli scranni di una ideologia
senza futuro e senza più ritorno
Non basta schiodare un crocifisso
per sentirti più laica e più giusta
giudice unica della nostra storia
dove si è incrostata la speranza
e la fede
è l'inno radicato in ogni cellula
in ogni giorno che nasce
in ogni notte che avvolge i nostri figli
col suo velo di sogni
Non puoi smantellare la coscienza
di ogni figlio di questa civiltà
dove la croce rappresenta il cielo
e il dolore la resurrezione
Il nostro credo appartiene al cuore alla nostra storia
a mio padre
che mi ha insegnato a ringraziare il cielo
a mia madre
che mi ha insegnato a pregare
a farmi il segno della croce
L'inquisizione - mia adolescente Europa -
è il cappio dei bigotti
e l'anima del popolo cristiano
che hai offeso con il tuo verdetto
l'abbiamo offerta a chi ci chiama figli
Ricordati - mia nobile Europa -
che non basta il silenzio
di un'ombra sul muro della scuola
per strapparci la luce.
2009/11/1 QUANDO CI LASCIA UN POETA... - Omaggio ad Alda Merini -La mia poesia è alacre come il fuoco,
trascorre tra le mie dita come un rosario. Non prego perché sono un poeta della sventura che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore, sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida, sono il poeta che canta e non trova parole, sono la paglia arida sopra cui batte il suono, sono la ninnananna che fa piangere i figli, sono la vanagloria che si lascia cadere, il manto di metallo di una lunga preghiera del passato cordoglio che non vede la luce. Alda Merini Quando un poeta ci lascia è come se si portasse un pezzetto di noi in cambio del tesoro che lascia all'umanità.
2009/10/29 POETI IN FACEBOOKA volte, anche il mezzo più prosaico può essere sorgente d'ispirazione, così come avviene quando ci sentiamo coinvolti emotivamente a causa di un episodio particolare o d'una sensazione forte.Chattare, conoscersi senza vedersi, senza sfiorarsi, immaginarsi, incontrarsi nel web per fantasticare o per parlare di avvenimenti concreti, di destini comuni, di amori finiti, di passioni sopite, di una vita spesa alla conquista di un bacio. Anche questo può essere amore, amore inventato, cercato, voluto, ma in ogni caso vitale, un amore che corrode e sorprende. Tripudio dei sensi, risveglio del verbo "volere", speranza e futuro, eroismo e passione, invenzione e castigo, intelligenza e riscatto.Questo è il web, questo è incontrarsi tra questi fermenti di lusinga, tra queste pagine ignorate dal vento, ma non dal destino che insorge e si ritempra all'ombra di un uomo nuovo, di un concetto nuovo di strada o di agorà, alla luce di un sogno acceso con un clic.La poesia è l'unica testimone dell'incontro, l'unica figlia nata per sorriderci. Buonanotte, cometa! La mia finestra è socchiusa nello spazio che occupa il tuo cuore.
La vita ci travolge ci sconvolge ci arricchisce nonostante tutto e nonostante tutto io continuo ad amarla Viviamo nella consapevolezza che non ci appartenga fino in fondo ma l’amiamo lo stesso... soprattutto per questo così come amiamo la nostra donna il nostro uomo i nostri figli l’aria che respiriamo il pane che ci nutre la madre che ci ha offerto a questa luce nonostante tutto
Adesso ti devo salutare La vita è anche questa solitudine spegnere il PC e andare a letto La prossima volta quest’attimo denso di emozioni sarà per noi l’inizio di un inizio senza veli un volo radente ma pur sempre una danza a due passi dal cielo dalla nostra fermata Buonanotte cometa
La mia finestra è socchiusa nello spazio che occupa il tuo cuore.
2009/9/30 AI SEI RAGAZZI DELLA "FOLGORE" (Caduti anche per me)È giusto inviare «truppe di pace» in un Paese dove si combatte?È giusto esporre i propri soldati alle insidie del nemico,ma evitare al tempo stesso che si comportino, in tutto e per tutto, come forze combattenti?
(Dal redazionale di Sergio Romano apparso sul CORRIERE DELLA SERA DEL 10/09/2009)
Io non ho risposte! Ho solo opinioni e tanta voglia di piangere.
Questa poesia è soltanto una lacrima riconoscente sfuggita al controllo della ragione.
LI SURDATI DI LA PACI (Ai sei ragazzi della Folgore caduti anche per me) Kabul 17/09/2009
Parteru cu li vrazza spalancati li surdati di la paci parteru pi fari di li petri sulu casi e d’ogni casa un munnu senza porti
Sapevanu di vita e di curaggiu quannu si prisintaru a la Caserma cu l’ultimi canzuni di Morandi
Sapevanu di latti e di spiranza di ziti e di muggheri di nutrichi e pani di paisi
Chianceru - ddu jornu - ca ‘ntisiru la vita addumannari a la vita ‘na carizza e nun durmeru - dda notti - ca vitturu la morti annacari ntra li vrazza un picciriddu
Pateru sutta Pilatu li surdati di la paci un Pilatu cu li manu puliti e li sacchetti chini di paroli...
a la vita ci parsiru minzogni a la morti ci parsiru bestemii
Ciariavanu di sciampu e dopobarba quannu li spugghiaru pi metticci li ali... quannu si prisintaru ‘n-paraddisu pi cunsignari l’ultimi risati l’ultimi paroli li sonnira ca ci arristaru ntra li manu
Lu celu - dda notti - spalancau la porta pi fari tràsiri lu cori di sei matri
Lu munnu - ddu jornu - persi la pietà persi sei figghi
E li pinseri scarpisanu lu scuru circannu la raggiuni.
Sono partiti / con le braccia spalancate / i soldati della pace / sono partiti/per fare con le pietre solo case / e d’ogni casa / un mondo senza porte / Sapevano di vita e di coraggio / quando si presentarono in Caserma / con le ultime canzoni di Morandi / Sapevano di latte e di speranza / di fidanzate e di mogli / di neonati e pane di paese / Piansero - quel giorno – che udirono la vita / chiedere alla vita una carezza / e non dormirono - quella notte – in cui videro la morte / cullare fra le braccia un ragazzino / Patirono Pilato / i soldati della pace / un Pilato con le mani pulite / e le tasche piene di parole... / alla vita gli sembrarono menzogne / alla morte gli sembrarono bestemmie / Sapevano di shampoo e dopobarba / quando li spogliarono / per mettergli le ali / quando si presentarono in paradiso / per consegnare le ultime risate / le ultime parole / i sogni che gli rimasero tra le mani / Il cielo - quella notte - spalancò la porta / per fare entrare il cuore di sei madri / Il mondo - quel giorno - ha perso la pietà / ha perso sei figli / E i pensieri calpestano il buio / cercando la ragione.
2009/9/18 NOMINA SOCIO ONORARIO CONFERITA A MICHELE SARRICATermini Imerese 17 settembre 2009
La Presidentessa dell'Associazione Culturale TERMINI D'ARTE, Poetessa, Rita Elia, ha conferito a, Michele Sarrica, la nomina di Socio ad Honorem per il contributo artistico e culturale.Durante la piacevole serata, è stata conferita una targa ricordo all'Assessore alla Cultura di Termini Imerese, Dott.ssa Angela Campagna.
Michele Sarrica - Rita Elia Michele Sarrica - Rita Elia Rita Elia - Michele Sarrica - Angela Campagna Michele Sarrica - Angela Campagna Rita Elia - Angela Campagna Rita Elia - Michele Sarrica - Angela Campagna
2009/8/14 NOTTE SOTTO LE STELLE a Termini Imerese Termini Imerese - 8 e 9 agosto 2009
Due piacevolissime serate organizzate dall'Associazione Culturale "TERMINI D'ARTE", presieduta dalla dinamica e intraprendente poetessa, Rita Elia, si sono svolte nello straordinario belvedere di Termini Imerese. Gli spettacoli compositi, patrocinati dal Comune, sono stati voluti dalla Dottoressa, Angela Campagna, Assessore alla Cultura.
Tra gli artisti che hanno intrattenuto il pubblico si sono avvicendati il duo: Giusy Cimino e Carmelo Puleo, il cantastorie, Paolo Zarcone; la cantante Chiara Di Fresco; il chitarrista di tango argentino, Francesco Maria Martorana; i poeti: Enzo Di Gaetano, Michele Sarrica, Baldo Sicilia, Barbara Scorsone.
L'Assessore alla Cultura, Angela Campagna La poetessa Rita Elia
Michele Sarrica
Paolo Zarcone - Francesco Maria Martorana
Paolo Zarcone
Chiara Di Fresco
Giusy Cimino - Carmelo Puleo
2009/8/6 NOTTE BIANCA a TERMINI IMERESE
Il primo agosto 2009, l'Associazione Culturale Termini D'Arte, presieduta dalla notissima poetessa, Rita Elia, nell'ambito della manifestazione "NOTTE BIANCA" patrocinata dall'ASCOM (Associazione Commercianti) e dello stesso comune di Termini Imerese, rappresentato dall'Assessore alla Cultura, Dott.ssa, Angela Campagna, ha organizzato un recital poetico-musicale nell'atrio dell'antica chiesa dell'Annunziata, del XIV secolo. All'interno della stessa chiesa erano esposte delle tele di noti pittori locali oltre a delle sculture di Alberto Amodeo.
Light Music Quartet Rita Elia - Barbara Scorsone - Angela Campagna Pia Amodeo Nando Cimino Michele Sarrica Vivì Vacanti Rita Elia - Enzo Di gaetano Rosario Misita Michelangelo Balistreri Lina La Mattina
2009/7/29 CORTEO DELLE CHIAVI - CASTELBUONO 25 LUGLIO 2009
La banda musicale di Castelbuono
25 LUGLIO 2009, Castelbuono.
Anche quest’anno si è svolto, in maniera ordinata e colorita, il "Corteo delle chiavi", sfilata che per noi castelbuonesi rappresenta un momento e un accadimento storico molto significativo: il potere politico, rappresentato dal Sindaco, Mario Cicero, consegna, alla massima autorità del Clero, l’Arciprete, Antonino Di Giorgi, le chiavi della grata, che protegge l’urna d’argento contenente il teschio della nostra protettrice, Sant’Anna.
Ognuno dei sette quartieri precede il corteo esibendo lo stendardo che lo contraddistingue. I figuranti, in abiti dell’epoca, ci “narrano” come vivevano i nostri antenati, quali mestieri svolgevano, a quali santi maggiormente si votavano.
In un tripudio di folla, il corteo si snoda a partire dalla Casa Comunale. La prima tappa è la Matrice Nuova, dove il Sindaco consegna le chiavi all’Arciprete. Il corteo così composto percorre le vie principali della cittadina per portarsi nella Cappella di Sant’Anna situata all’interno del Castello dei Conti di Ventimiglia, fondatori di Castelbuono.
I mortaretti sottolineano l’apertura della grata e la relativa esposizione dell’urna d’argento contenente la sacra reliquia. La festa inizia e il paese esulta per il rinnovarsi dell’avvenimento.Le massime autorità cittadinewww.michelesarrica.it
Chi non desidera apparire in questo blog è pregato di comunicarmelo e la foto verrà subito rimossa
2009/7/15 LA STRANA FUGA DEL GORILLA GERRYCari amici, ho il piacere di comunicarvi di avere pubblicato il mio primo libro di narrativa, sicuramente adatto ad un pubblico giovane anche se non mi dispiacerebbe se lo leggessero anche i meno giovani. In fondo si tratta di una storiella molto semplice ma originale, alquanto significativa, dove non mancano le stranezze e i colpi di scena.Si è preferito realizzare tre edizioni dello stesso racconto di cui una con illustrazioni dell'artista "Ivana" e una senza, al fine di renderla economicamente più accessibile. Infine, si è voluto pubblicare anche l'e-book per un pubblico elettronicamente più attrezzato.Basta cliccare sui link posti sotto le copertine per andare direttamente nella vetrina virtuale di Lulu.com, dove si può vedere l'anteprima. Se vi piace, effettuate comodamente i vostri acquisti. I libri vi perverranno direttamente all'indirizzo da voi indicato. Grazie davvero per l'attenzione. Buona lettura e buonissima estate!Ciao, Michele
http://www.lulu.com/content/6740098 http://www.lulu.com/content/7368620 Con illustrazioni a colori Senza illustrazioni
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