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8/28/2008 "POESIE E NOTE" 2008 - RASSEGNA POETICA A TERMINI IMERESE
6° RASSEGNA
"POESIE E NOTE"
PRO LOCO in FESTA 2008
Termini Imerese
La Pro Loco di Termini Imerese, presieduta dal Dr. Vincenzo Amormino, ha organizzato la 6° Rassegna “Poesie e Note” e la sera del 27 agosto 2008, nella magica atmosfera di Piazzetta La Barbera, adiacente la magnifica Piazza Duomo, si è svolta la manifestazione poetica presentata dal bravissimo e simpatico attore, Nando Cimino.
Il folto pubblico intervenuto, testimone di attaccamento verso la poesia e verso i poeti locali, ha evidenziato con adeguati applausi i momenti davvero unici della recita. I poeti termitani, quasi tutti inediti, con in testa la bravissima poetessa, Rita Elia, pluripremiata e ormai giunta alla sua quarta pubblicazione, (artefice tra l’altro della mia presenza quale ospite d’onore della serata), hanno dato grande prova di bravura recitando con ammirevole disinvoltura le proprie opere.
La poesia dialettale è stata la protagonista della serata, specie quella avente come matrice narrante delle forti connotazioni ironico-satiriche, proprio facenti parte della più classica e conosciuta poesia popolareggiante siciliana, sempre gradita e sempre coinvolgente.
Ma la vera reginetta della serata è stata la dodicenne, Barbara Scorsone, piacevole sorpresa e grande speranza della poesia e del nostro amato dialetto, già da lei "praticato" e con ottimi risultati.
Grazie Presidente per l’ospitalità, grazie Rita per il gradito invito quale segno di stima e d’amicizia.
Ciao, Michele.
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8/23/2008 ROSARIO MARIO GAZZELLI E' ANDATO VIA
ROSARIO MARIO GAZZELLI IL POETA È ANDATO VIA IN PUNTA DI PIEDI
Lo so, tutti, prima o poi, dobbiamo lasciare questa amata terra, questo corpo che ci ospita e aiuta ad attraversare la“vita”. Tutti!... Ma diventa un’amara consolazione quando a lasciarci è un amico, anzi, un fratello. Così amava definirmi, Rosario Mario Gazzelli, quando con la sua possente stretta di mano o col suo robusto e sentito abbraccio mi dimostrava, sorridente, il suo immutabile affetto dicendomi: “ma perché non ti fai più vedere”? Con te, caro Mario, è finita un’epoca! (Questa è la mia dolorosa sensazione!) L’epoca dell’arte per l’arte! L’epoca del libero associazionismo mirato alla comprensione dell’uomo e alla diffusione della poesia. Sicuramente è tramontata la nostra gioventù! Il 13 agosto 2008, alle ore 03, si è interrotto il sodalizio ideale che andava avanti da parecchi decenni, nato negli anni '80 al tempo delle radio libere. Quella stessa notte in cui il mio amico-poeta è andato via, in punta di piedi, si è concluso il tempo degli incontri salottieri, dei progetti mirati alla reciproca conoscenza interpersonale, della diffusione della nostra modesta voce di poeti siciliani. Però, oggi, anche se mi sento più solo, mi sento meno risentito con la morte. Oggi credo un po' di più nella bontà del messaggio poetico capace di determinare certi aspetti della nostra vita spirituale.Questo mi sta lasciando, come grande dote, il mio amico Mario, questo aspetto fondamentale del credo nell'uomo e nell'arte. Ti ricordi, Mario? Erano gli anni in cui credevamo, spassionatamente, che l’arte potesse rinnovare i popoli e tentavamo, quotidianamente, qui, in quest'isola lontana dai grandi circuiti dell’editoria, e con i pochi mezzi a nostra disposizione, di arricchire certi aspetti dell’animo umano passando attraverso la poesia e la sensibilità dei suoi portatori sani, i poeti armati di libri artigianali e della loro grande dote: la buona volontà! Grazie per i tuoi inviti, per gli aggiornamenti sull'attività del Gruppo Ottagono che, nel tempo, sono stati sempre puntuali. Non hai mai dimenticato questo tuo fratello minore arroccato in quel di Capaci, "lontanissimo" dalla capitale e dal suo fermento socio-culturale. L’ultimo invito, quello che conserverò come una reliquia, riguarda la presentazione delle tue due ultime pubblicazioni: “Il Dilemma della perfezione” e “La folgorante luce”, Edizioni Thule, 2008. In quella occasione, venerdì 27 giugno 2008, presso la Camera di Commercio di Palermo, ti ho riabbracciato. Tu, generoso come sempre, mi hai offerto le pubblicazioni ed io ti ho omaggiato della mia ultima raccolta. In quel momento ho avuto l’impressione di osservare due ragazzini che si scambiavano le figurine dei calciatori e sorridevano felici perché la loro collezione si era arricchita di pezzi mancanti. Quel giorno, non ho visto il solito amico, il poeta Rosario Mario Gazzelli! In te ho visto una luce nuova, forse la stessa “folgorante luce” che ci hai voluto offrire come ultimo dono, come se si fosse trattato di un’ultima cena, di un ultimo commiato, consapevole, con i tuoi amici e fratelli per non permettere, al tempo, di creare barriere tra la memoria e lo spirito. In te, quella sera, ho visto la parte sacra dell’uomo, la parte migliore dell’uomo, una luce mistica di natura divina che tu, in quella occasione hai tirato fuori per regalarcela come ultima emozione. Ciao, fratello, io non ti auguro “buon riposo”, né serena vita eterna! Non è certamente il tipo di vita che tu hai amato qui, tra gli uomini! E mi viene difficile il solo pensare che, adesso, vorresti iniziare ad impigrirti dopo tutte le innumerevoli scoperte che starai facendo, in quel posto che noi chiamiamo paradiso! Sono convinto che anche lì, nel punto G dell’Universo, chissà con quanti poeti hai già preso contatto, ti sei fatto dare il numero telefonico o chissà quale altro marchingegno alfa-numerico per contattarli. Chissà quanti “Club del fratello” e “Ottagoni letterari” fonderai, animerai, e a quanti altri fratelli dedicherai il tuo tempo e la tua disincantata passione per continuare a comporre poesia, poesia con la P maiuscola che, certamente, sottoporrai anche al tuo amico, Pietro Mignosi, agli angeli ed arcangeli e, forse, persino al Padre Nostro, al nostro Grande Fratello che mai ci ha chiesto di pagare la quota annuale associativa per farci sentirsi uomini-poeti, parti vitali del suo immenso Universo. Buon lavoro, fratello Mario! Se puoi, ogni tanto, gettami un verso! Ciao, Michele.
8/11/2008 PRIMO PREMIO - ASTRO D'ARGENTO - ASSEGNATO A ROBERTA FALDETTA"FESTIVAL DELLE MADONIE"
ASSEGNATO A ROBERTA FALDETTA
IL
20° ASTRO D'ARGENTO 2008
Giorno 9 agosto, nella bellissima piazza Garibaldi di Campofelice di Roccella, alla presenza di un foltissimo pubblico e delle autorità cittadine, si è concluso il 20° Festival Canoro Giovani Emergenti, ASTRO D'ARGENTO, piacevolmente condotto dal bravissimo Santo Genovese.
Quest'anno ho visto il festival da una angolazione diversa, dalla parte dei giurati. E' una posizione poco rilassante in quanto fare il giurato in simili occasioni, dove ad esibirsi è una rosa ristrettissima di bravissimi cantanti emergenti, è davvero difficile. Complessa e impegnativa risulta tale funzione in quanto i margini di comparazione, tra un concorrente e l'altro, spesso non sono così evidenti e marcati.
A vincere è stata la termitana, Roberta Faldetta con la canzone "Adagio". Il secondo premio è andato a Claudia Tamburo con la canzone, "Baciami adesso". Il terzo a Francesca Polizzano con la canzone "Think". il quarto a Giovanni Spallino, con la canzone "Perdere l'amore".
I premi in palio erano 4 e la Giuria, presieduta dal prof. Gaetano Mocciaro e composta dal soprano, Noemi Virzì, dal musicologo, Roberto Peroverde e dal sottoscritto, Michele Sarrica, ha ritenuto di dovere segnalare al 5° posto Elisa Cicala, ex- aequo con Serena Leta. Ha segnalato al 6° posto Gimmy Lo Cacciato. Gli altri partecipanti sono stati considerati tutti al settimo posto, ex-aequo.
Un caro augurio, da parte mia, vada a tutti voi, finalisti e vincitori del festival. Vorrei dirvi tante cose, ad ognuno di voi sottolineare una mia emozione ricevuta. Con la vostra spontaneità, con la vostra bravura, con la vostra timidezza ci avete dato moltissimo. Campofelice e tutti gli spettatori hanno ricevuto in dono la vostra freschezza e la vostra genuinità. Però bisogna studiare! Continuate a studiare, a interpretare le vittorie e le sconfitte nell'ottica di una grande passione che pur vedendovi protagonisti e leader vi deve mantenere sempre con i piedi per terra, con la voglia di volere impare, capire, confrontarsi e, soprattutto, rimanere umili nella consapevolezza che l'arte non ha confini, né mete, né traguardi.
Siete tutti bravissimi e tutti meritate un futuro pieno di luci e di grandi successi. Noi giurati, noi spettatori, noi amici ve lo auguriamo di vero cuore.
Ciao, Michele.
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