Michele's profileTRA POESIA E TEATROPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    8/28/2007

    IL MATRIMONIO NON E' PER SEMPRE: NE HO LE PROVE!

     

     

      

                                                                RELATIVITA' DEGLI AFFETTI

                                                                       Elaborazione chimica del pensiero post Freudiano

     

    Non so se l’hai notato, caro diario, ma negli ultimi trentadue anni sono cambiato un tantino!  Ad esempio: ti confesso che ho acquisito un altro modo di vedere e di osservare mia moglie rispetto alle altre donne.

     

    Questo mio nuovo modo di concepire la forma e il contenuto, vuol dire, in definitiva, che se il decantato diamante cambia, così come ti ho ben descritto negli ultimi incontri, è logico che può cambiare anche il nostro modo di concepire il mondo, l’amore, la vita,  rispetto alla persona amata, sposata e sopportata!

     

    Quindi, parabola significa, che se nemmeno il diamante è per sempre, figuriamoci il matrimonio! 

     

    E’ o non è, questa, una schiacciante prova sulla mia famosa teoria della relatività degli affetti?

     

    Sono o no sono un mostro della teoretica applicata alla demenza senile? Se sì, non dire nulla, capirò da solo! 

      

    Ciao, a presto, Michele

     

    michelesarrica.it

     

     

    UN DIAMANTE NON E' PER SEMPRE

     

     

     

    Problemi che lasciano dormire

    La teoria di Einstein applicabile alle donne 

     

    Oggi, caro diario, è un altro giorno!...  Come stai?...  Io malissimo!... Proprio oggi sono venuto a conoscenza di una notizia disastrosa! Una di quelle che non ti lasciano dormire nemmeno se ti ubriachi o fai sesso col pensiero!

     

    Ho letto, in una rivista scientifica, che il decantato diamante, la pietra più dura del pianeta, “una volta estratto, a contatto con la pressione e la temperatura in superficie”, diventa un’altra cosa, “si evolve verso la forma, molto più soffice, della grafite”. In parole povere, ti sto dicendo, mio caro diario, che un diamante non è per sempre, come ci vorrebbe far credere la pubblicità. Ovviamente, è un processo che dura millenni!... Non mi credi?... E invece ti garantisco ch’è proprio così! Ho letto questa brutta notizia nella rivista Explora del mese di luglio del 2007. 

     

    Il diamante, quindi, cambia, diventa un’altra cosa, come se si trattasse di un qualsiasi sentimento amoroso che dopo la passione, la bollitura, la spremitura, la frittata, diventa un’altra cosa!  Ma poi, perché meravigliarsi? Tutto cambia, in effetti!... Anche il prezzo della benzina! 

     

    Però, chi l’avrebbe mai detto che il diamante si trasforma, muta, come se si trattasse di un essere vivente, di una donna che subisce le angherie del tempo, trasformandosi in peggio, vedi mia suocera e relativa figlia!...

     

    Chi l'avrebbe mai detto  che la teoria sulla relatività, del famoso Einstein, si sarebbe potuta applicare anche alle signore!  

     

    Ciao,                              Michele 

     

    michelesarrica.it

     

     

    8/27/2007

    IL DIAMANTE E' UN ALLOTROPICO

                                                                                                               

      

    Problemi che lasciano dormire

    Quando la scienza si esprime a parolacce  

     

     

    Oggi, caro diario, sono triste!... Lo so che a te non te ne frega un accidenti! Ma io te lo dico e te lo scrivo ugualmente, altrimenti, tu, che cavolo ci staresti a fare sulla mia scrivania? 

     

    Devi sapere che ho appreso una notizia tremenda, una notizia che ha scombussolato tutto il mio  sistema mummificato di relazionarmi con mia moglie, con la vita e col mondo intero. Sono davvero disorientato! Ascolta!...  Ascolta e prendi nota.

     

    Ho letto che i diamanti non sono altro che delle “forme allotropiche del carbonio”.  Che poi, in italiano,  si traduce: “allocchi dei tropici”, che in definitiva non è una parolaccia molto offensiva! Mia suocera, dopo una discussione molto animata, sostiene che trattasi di tipico saluto da cartolina: “Hallò dal tropico”!..  Può darsi!  

     

    Ma lo sai, dico, lo sai  quant’è rischioso dire, ad un siciliano, “tu, si’ peggiu d’un alliotropico di prima categoria?” Provaci e capirai!... Da noi è una parola bruttissima, di origine incerta! Non esprime né simpatia, né intelligenza, né sentimenti affettuosi.

     

    Gli allotropici da noi sono gli “allitrati”, che vuol dire “ubriaconi”,  beoni, gentaglia che ha bevuto più di un litro di vino o di altro liquido infiammabile!

     

    Sul dizionario del Traina e del Piccitto, invece, viene riportato che trattasi di  luocchi”,  cioè, handicappati mentali. Mentre, sul dizionario del Mortillaro, 1876, viene riportato che trattasi di “povero allocco”, parola molto offensiva, appartenente alla prima categoria delle ingiurie, “nciuria”, in quanto riferita a  persone che si ritengono scaltre, in grado di fare le scarpe agli altri, mentre, invece, sono delle normalissime persone mancanti di molte rotelle e proprio nella parte più importante del cervello.

     

    E adesso, caro diario, amico dei giorni più lieti, scusa se ti devo lasciare in “tredici”, (in tredici da noi significa: in asso), ma la mia signora mi chiama! La senti come grida!... Vuol’essere accompagnata dal barbiere, cioè, dal parrucchiere! Lei dice a tutti che va a farsi dare una “azzizzata”, cioè, aggiustata ai capelli, e invece non è vero: va dal parrucchiere per farsi tagliare i baffi, i peli che le spuntano dalle orecchie e dal naso, e qualcuno, più lunghetto, di mia esclusiva conoscenza, che ogni tanto le sporge dal decolleté.

     

    Ciao, scusa e a presto! Tuo, unico amico,  Michele.

     

    michelesarrica.it

      

    8/24/2007

    FERRAGOSTO E' PASSATO, IL CALDO NO!

     
     
    Increddddibbbile, ferragosto è passato!
     
    Sì, è proprio passato! E' passato da qui, da una settimana e qualche giorno, ed io ne ho goduto soltanto il caos! Fortunatamente, non si è nemmeno fermato! Non mi è dispiaciuto! Avevo in frigo una birra fresca, ma è andato via senza gradire! Dice che ne aveva bevuto abbastanza e adesso avvertiva soltanto lo stimolo di urinarla! Me la sono bevuta io, alla sua salute!
     
    E ora che le acque si sono quasi chetate, che la maggior parte dei vacanzieri  è dovuta  andar via, il mare è tornato a farsi intravedere tra ombrelloni, sdraio e piccoli fuoribordo ancora svegli!
     
    Cosa vi dicevo, cari vacanzieri post ferragostani! Il mare, finalmente, comincia a potersi chiamare "mare"! E non siamo ancora a settembre! Quando ve ne andrete via anche voi e rimarrà solo, a leccarsi le ferite, a rifarsi il maquillage, quando si riapproprierà della propria solitudine, il mare diventerà quel luogo dove Venere, la dea della bellezza e della sensualità, va a specchiarsi per capire quanto lei sia distante dalla struggente bellezza del mare d'inverno!
     
    Comunque, tanto per tornare al nostro discorso iniziale! Avete sentito che caldo? E avete visto quanta voglia di vita c'è ancora in giro, quanta voglia di godersi fino all'ultima goccia di questa dolce estate davvero caldissima?
     
    In molti, come sapete, sono già rientrati al lavoro! Gli uffici iniziano ad animarsi! Dietro le scrivanie si comincia a vedere qualche anima viva, anima abbronzata!
     
    In molti sono dovuti tornare in servizio per dare il cambio ai pochissimi  ch'erano dovuti rimanere in servizio. Però, adesso, mentre la prima ondata di vacanzieri subisce l'aria condizionata,voi, fortunati, vi godete l'aria salmastra del mare, la sabbia ancora quasi pulita, gli ombrelloni che mostrano qualche stecca allentata, le sdraio con qualche impronta del fondo schiena lasciata da anonime signore! Tra queste signore, qualcuna doveva avere il costume rossastro, visto le sfumature lasciate sulla tela dove  tu, proprio oggi, hai poggiato il fondo schiena!...  Pazienza!... Non pensate al negativo  e divertitevi, questa è la vostra porzione di vacanza, di svago, di meritato relax! Godetevi, finalmente, la vostra dose di spensieratezza! Rimanete sdraiati sotto il sole e rosolatevi! Questa è la votra ora, il vostro turno!  Quando scoccherà l'ora del rientro avrete la soddisfazione di mostrare la vostra freschissima abbronzatura agli ex abbronzati, ormai diventati visi palidi incazzati! Che bella soddisfazione!...  
     
    Ciao,                                                                        Michele
     
    P.S. Attenzione ai mosconi e alle meduse!  
     
    michelesarrica.it
     
      
    8/17/2007

    UN EXTRATERRESTRE PER AMICO

     

                                                      TRA DILEMMI E SPERANZE

                                                                         L'UMANITA' SI PREPARA AL DECOLLO

     

    Chissà quante volte ci saremo chiesti se gli extraterrestri esistano davvero! Se, in definitiva, ci siano altri mondi, più o meno simili alla terra, dov'è possibile vivere in santa pace, con un extraterrestre per amico, magari da tenere a mezzo servizio, pagandogli i relativi contributi pensionistici e garantendogli le dovute ferie.

    Oggi, gli scienziati ci consolano dichiarando che la cosa è quasi possibile! Tra pochi anni assisteremo ad un esodo mondiale! Moltissimi di noi traslocheranno per andare a vivere in qualche esopianeta abitato da forme di vita diverse dalla nostra, con altre caratteristiche fisiche e altre esigenze vitali. Ovviamente si tratterà di soggetti sottosviluppati da assoggettare ai nostri usi, costumi e religioni. Questo altruismo per tentare di redimerli dai loro peccati originali e renderli migliori: simili a noi. Ebbene, siamo sulle loro tracce!

    Ormai, grazie ai telescopi che stazionano oltre l'atmosfera terrestre e ai viaggi delle sonde anche al di fuori del nostro sistema solare, conosciamo ben 210 esopianeti. Il nome "eso" sta ad indicare che tale pianeta è situato al di fuori del nostro sistema solare. Il primo venne scoperto nel 1995 in orbita attorno ad un sole simile al nostro, chiamato Pegaso! Nome molto originale che nulla ha da spartire con l'équipe di Michel Mayor e Didier Quelaz, astronomi dell'osservatorio di Ginevra, che, per l'appunto, lo scoprirono.

    Gli scienziati ci suggeriscono di portarci anche delle magliette invernali.

    Quanto prima, sono convinto che qualche compagnia di viaggi disorganizzati, accetterà le prenotazioni per condurci nella nostra isola, nel nostro feudo, lontani da questa amata terra, diventata troppo piccola e troppo scomoda.

    Pensateci, è una buona occasione per trovare casa, amici, badanti e poter dire di avere lasciato volontariamente, e in perfetta salute, questo mondo. Arrivederci alla prossima stazione orbitale!
     
    Ciao, Michele


    N.B. - Le notizie scientifiche sono tratte dalla rivista mensile EXPLORA, n. 1/2 - 2007.

    michelesarrica.it
     
     
    8/8/2007

    E SIAMO A FERRAGOSTO

     
    Increddddibbbile, siamo a ferragosto!
     
    E quando si arriva a ferragosto io ho la sensazione che l'estate sia finita o, quantomeno, volga al termine. Ebbene sì, cari vacanzieri, l'estate sta per terminare!  Vi siete abbronzati, divertiti, magari stancati, però, cribbio, siete tutti felici e contenti! Chi torna a lavorare lo è un po' meno!
     
    Sarà che il lavoro nobilità, però, vuoi paragonare la vacanza col lavoro stressante?  Il dolce far niente con le camurrie che procura il benedetto lavoro? Niente più nottate brave, discoteche, albe e tramonti in riva al mare. 
     
    Però, gente che ancora siete in attesa di andare in ferie, non scoraggiatevi, lo sapete benissimo che le migliori giornate, spesso, il nostro amato clima se le riserva per settembre! E che dire del mare?
     
    Io, che vi abito a qualche centinaio di metri, vi posso assicurare che spesso, proprio a settembre, quando le spiagge si spopolano, il mare sembra intuire che finalmente anche lui può prendersi una meritata vacanza. Ed allora diventa fantastico, pulito, trasparente e rilassato: a volte sembra quasi che dorma disteso  sulla sua bella amaca azzurra e sogna la gente che ha visto, quel mare di gente con un unico obiettivo: rinfrescarsi e divertirsi. Ma il mare, secondo me,  sogna soprattutto le belle  ragazze che ha spogliato con gli occhi. Sogna e pensa agli amori che ha visto fiorire e sfiorire, la luna che gli ha tenuto compagnia, il bambino che ogni tanto, a spasso sulla battigia, gli offriva qualche patatina e qualche gocciolina di gelato al pistacchio.   
     
    Non scoraggiatevi, quindi, lavoratori che contate i giorni che vi separano dalle meritate vacanze!   Anche voi, sicuramente, trascorrerete delle bellissime giornate in riva al mare alla faccia dei vostri colleghi rientrati in servizio. Auguri!
     
    Ciao,                                                      Michele