Michele's profileTRA POESIA E TEATROPhotosBlogListsMore Tools Help

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    4/20/2008

    IL MIO PAESE

     

     

    Il mio paese

    è un angolo di mondo

    a due passi dal cuore

     

    E’ un abbraccio di case

    un profumo del tempo

    un bagliore che sfuma 

     ai confini del sogno

     

    Io lo chiamo “sospiro”

     

    E pretende la luna

    quella pallida luna

    intravista nel bosco

    sulle nostre colline

     ad un palmo dal cielo

     

     Io lo chiamo “ruffiano”

     

    Il mio paese 

    ha un accento di sole

    un mantello di neve

    un grandissimo cuore

    uno sguardo guerriero

     

      Il suo nome è “respiro”.

     

     

    RACCONTARE UN PAESE Ed.Ila Palma 1999 (Brochure)

     

    4/4/2008

    LA CAMPAGNA ELETTORALE 2008 (Carmina non dant panem!)

     

     

     

    PICCOLA VEDETTA SICILIANA

     

    ovvero 

     

    (L'osservatore Siciliano)

     

     

     

    Chiunque abbia seguito,  magari con un orecchio, i discorsi degli uomini politici che si accingono a governarci,  avrà certamente notato che, nonostante i tantissimi schieramenti,  i  programmi  sembrano molto somiglianti, fotocopie delle fotocopie.

     

    I politici, invece, sono un po’ cambiati difatti, qualcuno, si è sottoposto a qualche ritocchino per farsi le foto per i nuovi manifesti. Qualche altro, per una forma di risparmio, ha preferito usare le vecchie foto. Altri, ancora, ci sono rimasti male per non aver potuto usare i manifesti provenienti dalle varie campagne precedenti, ancora freschi di stampa. Tali manifesti non sono stati adoperati perché nel frattempo, qualcuno, aveva cambiato  il logo del suo vecchio partito, e non solo. Pazienza!

     

    Comunque, devo dire, ch’è  davvero con italico orgoglio  che ascolto i nuovi paladini risorgimentali, i padri della Nazione, anzi, i nonni e i bisnonni della patria che, senza nessuna forzatura od obblighi, desiderano portare l'Italia  oltre questa notte pietrificata e darle connotazioni nuove, moderne, dinamiche!  Questi eroi, questi superman della politica s’immolano nel  nome di un amore di-sin-te-re-ssa-to.   

     

    Ho anche notato, con autentica commozione,  che   tutti hanno  la ricetta giusta per salvarci:  meno tasse,   pensioni e stipendi per arrivare magari a fine mese,  più canali televisivi, senza antenna e senza pubblicità.    Dio, che goduria!

     

    Ho sentito parlare anche  di Confindustria, di ossigeno per l’imprenditoria, di (T.A.V), d’immondizia, di centrali nucleari, un po’ meno del ponte sullo stretto,  (ormai è passato di moda)  e mai, e sottolineo mai, ho sentito parlare di valori, d’arte, di musei, di teatro, di editoria minore.  (Sic!)

     

    La poesia, poi,  non interessa proprio a nessuno! Non esiste e se esiste sembra godere ottima salute tanto da non meritarsi nemmeno un angolino nei vari programmi politici. Eppure, proprio grazie alla poesia e alla letteratura,  tutto il mondo ci ha sempre attribuito meriti ed onori. Però, cari amici, bisogna comprendere: siccome “carmina non dant panem”,  giustamente,   il problema socio-politico non può essere  preso in considerazione. Non sussistendo una condizione economica degna di attenzione  non  può esserci nessun beneficio immediato  in termini di consensi. “Ti do se tu mi dai!” E’ chiaro?   Ma è  proprio da questo dimenticato  settore culturale,   che certamente  influenza, sostiene e guida la ragione e alimenta lo spirito umano, che si dovrebbe partire.

     

    Io credo che anche dalle radici dell’arte possa nascere il vero politico, possa nutrirsi l’uomo del domani. Ma chi lo va a dire ai nostri super eroi politicanti?

     

                                                                                                                                    Ciao,                    Michele