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    10/26/2008

    GLI STENDARDI DELLE CONGREGAZIONI DI CASTELBUONO

     
     
     
     
    CASTELBUONO
     
     Calendario 2009
     
    La processione di Sant'Anna e San Guglielmo del 27 luglio 2008
     
     
     
     DSCN4382

     

     
    di
     
    Michele Sarrica

    GLI STENDARDI DELLE CONGREGAZIONI di CASTELBUONO

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    Un calendario per rivivere ogni giorno i momenti solenni di un'antica processione.

    Le foto per meglio ricordare le nostre tradizioni, le nostre radici socio-culturali, i 

    nostri santi protettori: Sant'Anna e San Guglielmo. 

     

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                                                                                            www.michelesarrica.it

     
     

    10/17/2008

    PUBBLICARE IN DIALETTO

     

     

    Ogni dialetto merita rispetto in quanto porta con sè tutte le implicazioni socio-culturali del luogo dove si parla o si parlava. Le nostre radici sono impigliate nell'idioma dei nostri padri, nella loro storia e nella loro parlata. E anche se non sappiamo o non vogliamo più esprimerci attraverso quell'antica "lingua" popolare, ritengo che dovremmo, almeno, conoscerne le origini. 

    Io scrivo anche in dialetto siciliano poiché nel dialetto ho trovato la parte più genuina e profonda del mio "sentire".  Per questo ho ripubblicato la mia prima raccolta di poesie in dialetto siciliano, edita nel 1986 ed ormai esaurita.

    In questa seconda edizione ho voluto inserire, a piè di pagina, anche la relativa traduzione in lingua italiana, questo per un giusto rispetto verso chi non comprende alcune parole o non riesce a leggere il dialetto siciliano.

    Se vi fa piacere, potete conoscerne l'anteprima cliccando nel link qui sotto. La raccolta s'intitola "...Pi nun lassari càdiri la luna", Ed. Lulu.com 2008.  (...Per non lasciare cadere la luna).

                                                                                                                                                             CiaoMichele  

                                                                    http://www.lulu.com/content/2889952

                                                                                        

                                                                                         www.michelesarrica.it

                                                                                                     

    10/7/2008

    A MICHELE SARRICA IL PREMIO PUBBLICAZIONE "NINO MARTOGLIO"

     

     

     

    ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRALE

    NINO MARTOGLIO 

     

    A MICHELE SARRICA IL PREMIO PUBBLICAZIONE 

     

     

     

     

                                   LO STENDARDO DEL COMUNE DI GROTTE IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE, ARISTOTELE CUFFARO E LA PRESENTATRICE, DANIELA SPALANCA L'INVITO

     

    DSCN6235 IL MANIFESTO (2) DSCN6259 

     

     

     

     

    Si è conclusa a Grotte, la sera del 5 ottobre 2008, la VI Edizione del Premio di Poesia Dialettale “Nino Martoglio”, ideato e diretto da Aristotele Cuffaro. Presso la Sala consiliare del Comune si è svolta la cerimonia di consegna dei trofei, dello scultore Salvatore Cipolla, ai tre poeti finalisti: Girolamo La Marca, Ermanno Mirabello e Michele Sarrica.

     

    E' stato anche assegnato il premio cinema al regista, Pasquale Scimeca, (con motivazione letta dal critico cinematografico Rai, Gregorio Napoli),  e il premio musica al chitarrista, Francesco Buzzurro, (con motivazione letta da Joe Castellano).

     

    La serata è stata condotta dalla giornalista, Daniela Spalanca.

     

     

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    La Giuria, dopo un'attenta comparazione dei testi presentati dai tre poeti finalisti,  ha decretato la silloge inedita del poeta, Michele Sarrica, vincitrice del premio-pubblicazione. Durante la cerimonia è stato firmato il contratto con la casa Editrice Medinova rappresentata dal suo editore, Antonio Liotta

      L'editore, Antonio Liotta, Il segretario del Premio, Carmelo Arnone, Michele Sarrica

                    Francesco Buzzurro e Michele Sarrica Michele Sarrica e Il Sindaco di Grotte, Dr. Paolo Pilato. Michele Sarrica e Gregorio Napoli

     
                    Michele Sarrica e Pasquale Scimeca Michele Sarrica, Il Sindaco, Dr, Paolo Pilato, lo scultore, Salvatore Cipolla Michele Sarrica e Tommaso Romano

                                                               Michele Sarrica, Giuseppe Cavarra, Salvatore Di Marco, Aristotele Cuffaro, Tommaso Romano, Gregorio Napoli, Pasquale Scimeca

     

    MICHELE SARRICA VINCE IL PRIMO PREMIO AL CONCORSO "GIOVANNI MELI"

     

     

     COMUNE DI TERRASINI

     

    1° CONCORSO REGIONALE DI POESIA IN SICILIANO

     

    GIOVANNI MELI

    ED I LUOGHI DELLA SUA ISPIRAZIONE

     

     

                        DSCN6061 S. E. Monsignor Luigi Bommarito tra il Sindaco, Dr. Girolamo Consiglio e il Prof. Salvatore Tocco IL PRESIDENTE DELLA BIBLIOTECA, PROF. SALVATORE TOCCO

     

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                                     IL PRESENTATORE, ADALBERTO MAGNELLI IL LETTORE, ETTORE PAPPALARDO  La lettrice, Iolanda Pappalardo Il lettore, Alberto Cardinale

     

     

     

     

    Si è svolta giorno 4 ottobre 2008, presso il Palazzo D’Aumale, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Concorso Regionale di Poesia in Siciliano, “Giovanni Meli ed i luoghi della sua ispirazione”, organizzato dal Consiglio di Biblioteca del Comune di Terrasini.

     

    La giuria, presieduta dal Preside della facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, prof. Giovanni Ruffino, ha assegnato il primo premio al poeta Michele Sarrica per la poesia “E MI SENTU POETA…”

     

    Il secondo premio è andato alla poetessa Lina La Mattina di Palermo, e il terzo premio alla poetessa Rita Elia di Termini Imerese.  

     

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                            E MI SENTU POETA...

     

     

              La me’ terra è comu ‘na finestra

                         dunni s’affaccia lu suli e lu me’ cori

     

              Si vidi lu mari

              si vidi la luna 

              si vidi la muntagna ca s’alliscia

                                           stu celu sempri azzurru

     

              Nta sti petri passaru li pirati

                                passau la storia

                                                     passa lu tempu

                                                     passa la me’ vita

                          

              E addivamu li figghi

              criscemu li spiranzi

              prijamu li santi e aspittamu...

     

                      aspittamu la manna

                      aspittamu lu trenu

                      aspittamu Godot

     

              E aspittannu-aspittannu

                                     facemu puru finta di cantari

     

                      “Vitti ‘na crozza supra 'nu cantuni...”

     

                       “Ciuri, ciuri, ciuri di tuttu l’annu...”

     

              E la storia cumincia

                                             finisci

                                             si ripeti

                                             comu si fussi ‘n-cuntu 

     

              La fantasia è l’unica sorgiva

                                  ca nun finisci mai di fari strata

                                                           di fari lustru

                                                           di fari scola

             d’impignari la sorti

             scummittennu la doti

                                              ca nni detti sta matri...

             la forza

                              di nun calari mai li occhi ‘n-terra

     

             E mi sentu poeta

             quannu lu suli è ostia consacrata

                                    tra li gerani di la me’ finestra.

     

     

      

                                                                                               TRADUZIONE IN LINGUA ITALIANA

     

     

    La mia terra è come una finestra/dove s’affaccia il sole e il mio cuore/Si vede il mare/si vede la luna/si vede la montagna che accarezza/il cielo sempre azzurro/Su queste pietre passarono i pirati/passò la storia/passa il tempo/passa la mia vita/E alleviamo i figli/cresciamo le speranze/preghiamo i santi ed aspettiamo…/ aspettiamo la manna/aspettiamo il treno/aspettiamo Godot/E aspettando-aspettando/facciamo pure finta di cantare/“Vitti ‘na crozza supra ‘nu cantuni...”/“Ciuri, ciuri, ciuri di tuttu l’annu...”/E la storia comincia/finisce/si ripete/come fosse un racconto/La fantasia  è l’unica sorgente/che non finisce mai di fare strada/di fare luce/di fare scuola/d’impegnare la sorte/scommettendo la dote/che ci ha dato questa madre…/la forza/di non abbassare mai gli occhi a terra/E mi sento poeta/quando il sole è ostia consacrata/tra i gerani della mia finestra.

     

     

      

                                                                                                        LA MOTIVAZIONE 

     

    La poesia sembra interpretare, in pochissime e scarne parole, tutta l’indole del popolo siciliano. I versi, stringati, ma capaci di trasmettere un’intensa raffinatezza di pensiero, dapprima conferiscono un sentimento amaro, di sconforto, di un “subire” atavico, ma poi basta il riecheggiare di un canto, (stimolo e immagine della fantasia che tutto può tramutare),  per ritrovare quella fierezza che consente ad ogni siciliano di non dovere mai abbassare gli occhi. Il poeta  ci fa notare che spesso basta un raggio di sole tra le foglie di un geranio per riabbracciare la vita con gioia. Grazie a  Michele Sarrica, tutti noi ci sentiamo un po’ poeti nelle nostre terre.

     

                   

                       IL GIORNALISTA DI TELE OCCIDENTE, NUNZIO QUATROSI, INTERVISTA MICHELE SARRICA LA DIRETTRICE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE, D.SSA GRAZIA MARIA MOCERI E MICHELE SARRICA FRANCESCO FERRANTE E MICHELE SARRICA

     

                                                      MICHELE SARRICA LA POETESSA LINA LA MATTINA LA POETESSA, RITA ELIA

     

                                                                                           PALAZZO D'AUMALE